Alan Fabbri (Lega Nord): “Situazione pericolosa sulla Gran Linea Copparo-Jolanda di Savoia”
Da Lega Nord Emilia Romagna
Il timore dei mesi scorsi si è concretizzato. L’inverno è arrivato, con le sue nebbie e il ghiaccio sulle strade, ma di segnaletiche orizzontali e di misure di riparazione delle tante strade provinciali si è visto davvero poco. In particolare sulla Gran Linea, che corre tra la Sp 60 e la Ss 309 Romea, nel tratto compreso tra Copparo e Jolanda di Savoia. «Siamo ormai alle solite – spiega il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri – dato che in molte circostanze abbiamo chiesto che si ponesse rimedio al dissesto delle carreggiate di competenza della Provincia, la quale ha già più volte dichiarato di non avere risorse sufficienti. Ora è arrivato l’inverno, e per i tanti pendolari che percorrono la strada che collega Copparo a Jolanda il rischio è quello di trovarsi bloccati nella nebbia, con una segnaletica orizzontale pressoché inesistente. Oltre al dissesto del manto stradale, che aumenta il rischio di incidenti in quel tratto, anche molto gravi». Il capogruppo Ln ha già depositato un’interrogazione in Assemblea legislativa, in particolare per chiarire una volta per tutte chi deve intervenire per risolvere il nodo della rete stradale provinciale, ora che l’Ente presieduto da Tiziano Tagliani è stato declassato a “secondo livello”, con una decurtazione evidente delle risorse disponibili. «E’ fondamentale – conclude Fabbri – che si intervenga con una certa urgenza, per risistemare le buche e ripristinare la segnaletica orizzontale sulle strade. Segnaliamo il caso da mesi, in vari angoli della provincia, speriamo che almeno questa volta qualcuno si decida a mettere mano alle disastrate strade del nostro territorio».

Sostieni periscopio!
Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)