Alan Fabbri: “Di nuovo tra la gente per ascoltare problemi e proposte. Con me ferraresi protagonisti del cambiamento”
Da: Elettorale Lega Nord
“Di nuovo tra la gente per confrontarci su progetti e idee per il futuro della città. Da domani fino alla chiusura della campagna elettorale sarò nei mercati e nelle frazioni per incontrare e ascoltare i cittadini. Vogliamo riavvicinare i ferraresi alla politica: nessuno deve sentirsi spettatore di decisioni inadeguate e calate dall’alto. Se i cittadini ci daranno fiducia il nostro modo di lavorare, fatto di ascolto e condivisione, non cambierà. Costruiremo insieme le strade da percorrere e riporteremo la nostra bellissima città al livello che merita. Premieremo le buone idee liberando Ferrara dalle logiche di spartizione che l’hanno soffocata fino ad oggi”.
Dopo il successo del tour Piacere Chiamami Alan, terminato la settimana scorsa, il candidato sindaco per il centrodestra torna a dialogare con i quartieri e le frazioni della città.
Domani mattina Alan Fabbri sarà al mercato del centro storico di Ferrara, per spostarsi poi tra le bancarelle di Pontelagoscuro. In serata a partire dalle 1830 il nuovo tour toccherà San Bartolomeo con un primo appuntamento presso il Caffè Lady, poi Monesirolo e in chiusura Marrara. Il tour proseguirà la settimana prossima, con appuntamenti in aggiornamento.
“Non abbiamo la bacchetta magica e non siamo dei supereroi”, prosegue Fabbri “ma ci impegneremo al massimo per dare ai ferraresi le risposte che aspettano da troppo tempo, non ci volteremo dall’altra parte davanti ai problemi e premieremo sempre le buone idee, seguendo il principio della meritocrazia e della trasparenza”. Per il candidato “è ora di cambiare aria in questa città da troppo tempo soffocata da logiche di spartizione che ne hanno impedito lo sviluppo”. Il Pd “ha sacrificato al proprio potere anche la crescita del territorio, occupando tutti i posti chiave e gestendo di fatto gran parte dell’economie con logiche amicali, che hanno impedito alle idee nuove di circolare e alle potenzialità della città di esprimersi”, conclude Fabbri “E’ questo il meccanismo che vogliamo cambiare e il primo passo è proprio quello di avvicinarci alle persone con la voglia di ascoltare, condividere e crescere insieme”.

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Riceviamo e pubblichiamo
PAESE REALE
di Piermaria Romani
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)