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Al via la XII edizione del Master in Cultural Management MuSeC Special Edition Cultural and Creative Industries

Articolo pubblicato il 17 Gennaio 2018, Scritto da UNIVERSITA’ DI FERRARA

Tempo di lettura: 2 minuti


C’è tempo sino al 12 febbraio per iscriversi al Master in Cultural Management MuSeC, organizzato con il patrocinio di MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara e da ANMLI (Associazione Nazionale Musei Locali e Istituzionali), con il TekneHub (Laboratorio del Tecnopolo di Ferrara) e il Se@ (Centro di Tecnologie per la Comunicazione, l’Innovazione e la Didattica a distanza), in collaborazione con ENCATC (European Network of Cultural Management and Cultural Policy Education) e DiCultHer (The Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School), e deriva da una lunga esperienza di insegnamento e di ricerca nel campo dell’economia e del management del patrimonio e delle istituzioni culturali. Sono previsti 10 assegni formativi della Regione Emilia Romagna, Fondo sociale europeo e 5 Borse di studio INPS, nonché altre agevolazioni per il contributo di iscrizione.

Il Master è rivolto a tutti i laureati e a i professionisti del settore culturale, interessati a migliorare la loro preparazione in tema di management delle organizzazioni, del patrimonio culturale e delle imprese del settore culturale e creativo. Il MuSeC avrà inizio il 22 marzo 2018. Il programma prevede lezioni e seminari tenuti da docenti e professionisti del settore, case-study presso istituti e luoghi della cultura, con particolare riferimento ai musei di importanti città d’arte italiane (Ferrara, Firenze-Volterra, Venezia), laboratori di approfondimento in aula e un modulo didattico svolto all’estero per lo studio del sistema culturale di una città europea. Nei mesi tra luglio e settembre 2018 è previsto lo svolgimento di un tirocinio presso un’istituzione culturale o un’impresa in Italia o all’estero. L’offerta formativa della XII edizione del MuSeC a.a. 2017/2018 prevede un percorso completo da 60 crediti (Master di II livello – Master di I livello) e uno con monte ore ridotto da 30 crediti (Corso di Perfezionamento).

Come affermano Anna Maria Visser e Monia Castellini, direttrici del Corso, “l’attuale tendenza del pubblico a frequentare sempre più numeroso i musei e i siti culturali rende quanto mai opportuna la proposta formativa del MuSeC, che intende preparare i giovani laureati nell’ambito della valorizzazione e della gestione del patrimonio culturale, incrociando le competenze umanistiche e scientifiche con quelle manageriali e giuridiche” –

“Questa edizione del master – aggiungono – ha un focus particolare sulle industrie culturali e creative, sempre più in crescita nel nostro paese. Il settore culturale e creativo rappresenta un importante ambito di sviluppo professionale per i giovani, mediante la creazione di prodotti e servizi per la protezione e la fruizione dei beni culturali, anche attraverso partnership pubblico-private, strumento sempre più indispensabile per il potenziamento delle settore a livello nazionale e locale” –

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani