Al via la festa del libro ebraico a Ferrara
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Da: Organizzatori
Un programma da non perdere, quello con cui viene inaugurata domani sera (sabato 3 settembre) la Festa del Libro Ebraico a Ferrara, quest’anno fortemente connotata come laboratorio di idee del nascente MEIS, Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.
Dopo il saluto delle autorità, tra le quali anche la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, ad aprire la Festa saranno, alle 21.30, le note dell’israelo-americano Avishai Cohen Quartet, universalmente riconosciuto come uno dei maggiori jazzisti contemporanei. Il suo concerto, organizzato in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, si terrà nella cornice rinascimentale del Giardino di Palazzo Roverella (Corso Giovecca 47).
Alla stessa ora, ingresso gratuito negli attuali spazi temporanei del MEIS (Via Piangipane 81), tra la mostra Torah fonte di vita, dove è esposta parte della collezione del Museo della Comunità Ebraica di Ferrara, e l’Omaggio a Giorgio Bassani di Ferrara Off, che fa tappa al bookshop del Museo con la propria biblioteca itinerante di letteratura. Infine, alle 21.45, un altro evento speciale, Aperto anche di notte: la visita al cantiere del MEIS in notturna, per far toccare con mano al pubblico lo stato di avanzamento dei lavori (a cura del Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna).
La Festa del Libro Ebraico è organizzato dalla Fondazione MEIS, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Ferrara.
Il programma della Festa è disponibile sul sito www.meisweb.it.

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Riceviamo e pubblichiamo
Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)
PAESE REALE
di Piermaria Romani