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Agricoltura. In arrivo oltre 1,2 milioni di euro per promuovere la qualità dei prodotti Dop e Igp emiliano-romagnoli

Articolo pubblicato il 3 Agosto 2020, Scritto da REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Tempo di lettura: 2 minuti


Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Approvato il bando per le attività di promozione e informazione dei regimi di qualità dei prodotti agricoli sui mercati interni e nei Paesi dell’Unione europea. Rivolto alle associazioni e organizzazioni di produttori, alle reti d’impresa, alle cooperative, e ai consorzi di Tutela delle Dop e Igp. Domande ammesse entro il 16 ottobre 2020

 L’agricoltura, l’arte del fare e del comunicare. Il bando ‘Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni’, previsto dal Piano di sviluppo rurale e approvato con delibera della Giunta regionale, punta proprio a questi obiettivi: incentivare iniziative di promozione sul mercato internopromuovere azioni di informazione che mettano in luce i vantaggi dei regimi di qualità e le caratteristiche nutrizionali dei singoli prodotti, favorire l’integrazione di filiera e rendere consapevole il consumatore della positiva ricaduta ambientale delle produzioni ottenute con tecniche rispettose dell’ambiente e con metodo biologico.

“L’Emilia-Romagna è la regione italiana che vanta più Dop e Igp- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. I nostri prodotti sono di alta qualità e devono essere sostenuti attraverso una promozione efficace, in grado di dare valore a tutto il sistema agroalimentare e metterne in evidenza i punti di forza. E’ per questa ragione che abbiamo stabilito di finanziare i progetti che hanno l’obiettivo di promuovere le nostre Dop e Igp; si tratta di prodotti in grado di valorizzare e promuovere un intero territorio, una storia di identità e cultura agricola che sa raccontare davvero la nostra terra. Inoltre promuoviamo i prodotti ottenuti con pratiche agricole rispettose dell’ambiente primi fra tutti quelli ottenuti da agricoltura biologica. Il nostro impegno nella promozione continua e si rafforza anche per cogliere le opportunità della ripartenza dopo il periodo di lockdown”.

Il bando prevede contributi per oltre 1 milione e 200mila euro e si rivolge alle associazioni e alle organizzazioni di produttori, ai consorzi di tutela delle Dop, Igp -compresi quelli del settore vitivinicolo-, alle reti di imprese o alle associazioni temporanee finalizzate al progetto.

regimi di qualità ammissibili al sostegno sono Dop e Igp (prodotti alimentari e vini), produzione biologicaqualità controllatasistemi di qualità nazionale produzione integrata e zootecnia.

Sono ammessi progetti che prevedono la realizzazione di materiale informativo e promozionale, compresi siti web e social, seminari informativi (in presenza o in modalità multimediale), la partecipazione a fiere ed esposizioniLe attività devono svolgersi nel periodo compreso tra il 1 febbraio 2021 e il 30 giugno 2022.

Il sostegno riconosciuto è pari al 70% della spesa ammessa, ed è possibile ottenere un anticipo fino al 50% del contributo concesso. Le attività devono essere attuate nel mercato interno e nei Paesi dell’Unione europea.  Il sistema dei criteri di selezione favorisce i progetti che interessano più produzioni, più settori produttivi e realizzati in più Paesi europei.

Possono partecipare anche associazioni con sede legale al di fuori dell’Emilia-Romagna, purché intendano favorire il tessuto economico emiliano-romagnolo e associno almeno il 10% di imprese regionali o rappresentino almeno il 10% della produzione in Emilia-Romagna.

Le domande devono essere presentate, entro le ore 13 del 16 ottobre 2020, esclusivamente on line attraverso il SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.

 

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Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE
di Piermaria Romani